Accade spesso che chi compra una traduzione non sappia esattamente cosa
sta acquistando, specialmente se la traduzione
è in una lingua che non conosce.
Le traduzioni non sono tutte uguali. Una
traduzione fatta male può far ridere,
può confondere le idee, può
addirittura ferire. Le traduzioni malfatte
possono assumere varie forme, e le ingiurie
che infliggono alla lingua possono essere
più o meno gravi.
Da una parte abbiamo i pezzi spesso divertentissimi offerti dal servizio di
traduzione automatica Babel Fish di Altavista,
come il menu di una trattoria in cui lo
spezzatino di maiale al vino è diventato,
nella traduzione in inglese, l'equivalente
di "bel pezzo di porco ubriaco",
mentre le penne alla puttanesca sono diventate
"biro in contadina".
Dall'altra abbiamo quelle traduzioni realizzate con tanta buona volontà
e tanto sfogliare di dizionario da chi magari
ha studiato la lingua alle medie, come quell’hotel
che, nella sua brochure, si vanta di essere
un "albergo di seconda classe sommerso
nella verdura".
Da ultimo abbiamo le traduzioni che contengono magari le parole corrette, ma
che sono del tutto macchinose o non idiomatiche,
come l'esempio del manuale del videoregistratore
che ci raccomanda di "Premere il verde
pulsante Riproduci per riprodurre la cassetta
di nastro magnetico per videoregistratore
inserita nel videoregistratore".
Queste pseudotraduzioni trasmettono al potenziale cliente lo stesso messaggio:
"Stai alla larga!"
Cosa si può fare per evitare di fare dell'umorismo involontario o, peggio,
per evitare di dare una cattiva impressione?
Per prima cosa è importante assicurarsi che il traduttore o la traduttrice
sia accreditato dall’ATA, l'associazione americana dei traduttori.
Uno degli
scopi dell'ATA è quello di garantire
uno standard di qualità e di precisione
molto elevato, mediante esami professionali
molto rigorosi e specifici per ciascuna
combinazione di lingua. Prima di ottenere
la certificazione infatti, ciascun candidato
viene esaminato e valutato da esperti traduttori
professionisti già accreditati. In
media, solamente il 20% dei candidati riesce
a superare l'esame con successo.
Esaminare esempi di altre traduzioni.
Cercate una persona madrelingua della lingua di destinazione (ovvero, della
lingua verso la quale il documento deve
essere tradotto) che possa leggere alcuni
esempi del lavoro del traduttore. Sarebbe
ideale se questa persona conoscesse anche
la lingua di origine (ovvero la lingua originale
del documento che deve essere tradotto).
Un minimo di ricerca può fornire
molte informazioni sull'abilità e
sulla competenza del traduttore. Solo il
saper scrivere bene è, di per sé,
difficile. Saper scrivere bene e saper anche
trasmettere il messaggio desiderato in un'altra
lingua è ancora più difficile.
Senza dubbio uno dei miti più comuni
che deve essere sfatato è che tutti
i madrelingua siano per definizione in grado
di tradurre bene.
Il traduttore deve conoscere l'argomento.
I testi non sono tutti uguali. Nessuno è in grado di tradurre bene tutti
i tipi di testo e tutti gli argomenti. Leggete
il curriculum del traduttore: se il traduttore
non ha alcuna esperienza in campo legale,
non affidategli la traduzione di un documento
legale importante e complesso. Se volete
invece un testo di marketing brillante e
inventivo, un avvocato traduttore può
non essere la scelta ideale.
Un errore molto comune è quello di pensare che la traduzione sia un processo
del tutto meccanico: la semplice trasposizione
di una serie di parole da una lingua a un'altra.
Per poter selezionare il traduttore più
adatto, che possa trasmettere al meglio
il vostro testo senza farvi fare delle brutte
figure, è necessario rendersi conto
che esistono differenze – spesso profonde
e complesse – fra le varie lingue e le varie
culture, e che il saper scrivere bene richiede
un talento particolare. Lo sapevate che
la traduzione parola per parola in inglese
dell'espressione "brutta figura"
("ugly figure") non significa
assolutamente "brutta figura"!?
Può invece indicare una persona obesa
o deforme. Immaginate la brutta figura!